Lo sapevate che il contenuto delle email tra voi e l’Apple è strettamente confidenziale?
In ogni documento, in calce, è infatti inserito l’accordo di non divulgazione che, in altre parole, rappresenta un contratto con il quale entrambe le parti (voi ed Apple) decidono di non svelare le informazioni indicate nell’accordo (ovvero quello viene scritto nell’email da parte vostra e da parte loro).
Voi non firmate da nessuna parte ma, a quanto pare, è come se lo faceste.
Così succede che pubblicare un’email ricevuta da Apple risulta illegale.
Lo sa bene un blogger di GoInside Magazine che, dopo aver pubblicato un post lamentandosi di un disservizio Apple con tanto di email dell’assistenza Apple, si è visto arrivare in questi giorni una mail direttamente da Cupertino.
Nella lettera viene espressamente richiesta la rimozione del post, sottolineando l’infrazione e l’illegalità del gesto.
Non vi sembra una dimostrazione di scarsa trasparenza?
Intanto il post, scritto principalmente per aiutare altri utenti con lo stesso problema, è ancora online, noncurante dell’email intimidatoria di Apple.
L’istituto Information Tecnology Convergence KAIST ha mostrato, alcuni giorni fa, il prototipo di un’app dedicata agli eBook per iPad.
Il video, postato di seguito, mostra i nuovi gesti per sfogliare un eBook, tra i quali sfogliare più pagine insieme, tenere il segno su una pagina e sfogliare velocemente le altre ed inserire il numero di pagina.
La sensazione è che l’app riesca ad assottigliare, ancora di più, la distanza tra un libro elettronico ed uno di carta.
Voi che ne dite?
E’ stato FocusTaiwan a scrivere che Apple starebbe già pianificando l’uscita del nuovo iPad 3.
Cupertino avrebbe scelto il 24 febbraio 2012, anniversario di nascita di Steve Jobs, co-fondatore della società venuto a mancare il 6 ottobre scorso.
La notizia arriva da fonti interne della Foxconn, fornitore delle componenti del nuovo tablet, e si allineerebbe perfettamente con le previsioni dell’Economic Daily News che prevedono il lancio dell’iPad 3 entro il primo tremestre del 2012.
Anche l’anno scorso Apple ha sincronizzato l’uscita dei nuovi MacBook Pro con il compleanno di Steve Jobs, nonostante cadesse di giovedì; quest’anno la scelta di celebrare Jobs con l’uscita del nuovo iPad sarebbe ancora più giustificata.
Siri non è una novità, esisteva già una tecnologia simile per Windows Phone.
Questo è quanto afferma Craig Mundie, delegato dell’ufficio Research and Strategy di Microsoft, sottolineando che la tecnologia Tellme, molto simile a Siri, funziona da oltre un anno sui loro dispositivi.
Nell’intervista rilasciata a Forbes si legge: “L’applicazione TellMe nei telefoni Windows 7 è presente da oltre un anno. Con questo voglio dire che la gente si è infatuata di Siri solo dopo la presentazione di Apple”
Per questo, continua Moundie, Microsoft dovrebbe imparare l’arte del marketing da Apple.
Probabilmente Cupertino ha concentrato così tante energie sulla tecnologia di riconoscimento vocale per le scarse novità dell’iPhone 4S: “Molte persone sono state deluse dall’ultimo telefono Apple perchè non era una cosa così nuova, quindi l’unica cosa su cui puntare era proprio questa funzione. Forse anche noi dovremmo scegliere una caratteristica sulla quale martellare fino allo sfinimento”.
Moundie continua poi sottolineando le difficoltà del passaggio di piattaforma da Windows Mobile a Windows Phone, affermando che proprio grazie a questi sforzi l’azienda è riuscita a realizzare un nuovo modello destinato a tutti i consumatori, non solo agli utenti aziendali.
La speranza di Microsoft è quella di competere con piattaforme di successo come iOS ed Android, grazie anche alla partnership con Nokia.
Apple è riuscita ad ottenere tutti i domini di siti porno che includevano, nel nome, la parola iPhone4.
Sono stati così acquisiti 7 indirizzi: iphone4s.com, iphonecamforce.com, iphonecam4s.com, iphoneporn4s.com, iphonesex4.com e porn4iphones.com e iphonexxforce.com, tutti contenenti materiale pornografico.
Agli inizi di novembre Apple aveva sporto denuncia alla World Intellectual Property Organization. La denuncia è stata fatta cadere dopo che il proprietario dei domini, una compagnia israeliana, ha accettato di rigirarli ad Apple.
Il sito iphone4s.com era stato registrato nell’agosto 2008, addirittura tre anni prima dell’uscita del dispositivo.
Nonostante questa vittoria Apple continua la sua battaglia per ottenere anche i domini che contengono la parola iPhone 3GS e iPod.
Pare che il difetto, segnalato da parecchi utenti in diversi forum, ci sia con e senza l’uso di cuffie, nonostante l’uso di quest’ultime renda l’eco ancora più evidente e fastidioso.
Molto probabilmente la causa del bug è da ricollegarsi anche stavolta ad iOS 5.0.1 sul quale l’Apple sta lavorando poter rilasciare un aggiornamento il prima possibile.
Due settimane fa Apple ha annunciato il programma di sostituzione, a livello mondiale, della prima generazione di iPod nano.
La campagna di ritiro è stato istituito a causa della batteria che tenderebbe in alcuni casi a surriscaldarsi e, in extremis, a prendere fuoco.
Apple comunica che potrebbero essere necessarie fino a sei settimane per ricevere indietro il dispositivo.
Se avete intenzione di far sostituire il vostro iPod nano non vi aspettate di ricevere un iPod diverso, magari dell’ultima generazione; quello che riavrete dall’Apple sarà un dispositivo pari a quello ricevuto in termini di modello, colore e capacità.
La società rimpiazzerà gratuitamente i dispositivi difettosi con iPod rigenerati, con batteria e guscio esterno nuovi, e offrirà una garanzia di 90 giorni sul prodotto consegnato
I tempi di attesa, comunica l’Apple, potrebbero arrivare fino a 6 settimane.
Dopo le scarse prestazioni della batteria stanno arrivando, in questi giorni, parecchie segnalazioni da parte di utenti di diversi paesi che lamentano perdita di segnale.
Nonostante la questione sia diversa da quella dell’ Antennagate (il problema stavolta non è hardware ma software), il difetto causa perdita di segnale in modo casuale: da un attimo all’altro si passa da 5 tacche al NESSUN SERVIZIO.
Razorianfly.com suggerisce, come soluzione temporanea, si spegnere la funzione “PIN SIM” da Impostazioni > Telefono.
Alcuni utenti hanno comunicato, nei diversi forum, che hanno avuto problemi la rete dopo aver effettuato l’aggiornamento iOS 5.0.1.
Se siete ecologisti e amate la natura tanto quanto un iPhone 4S o un MacBook Pro, leggere questo articolo potrebbe non piacervi.
Pare infatti che l’azienda di Cupertino non sia la più verde delle aziende teconologiche, così almeno sembra dalla Eco-Guida ai Prodotti Elettronici realizzata da Greenpeace.
Nel sondaggio sono state classificate 15 società, analizzate sotto il profilo del consumo energetico, prodotti ecologici e operazioni sostenibili. Apple si è classificata quarta, superata da HP in testa, Dell e Nokia.
Nonostante gli sforzi per abbassare le immissioni di CO2 nell’ambiente e rimuovere materiali inquinanti dai propri prodotti, Greenpeace chiede alla società di fissare degli obiettivi a riguardo, richiedendo ad una società esterna la verifica delle emissioni.
L’impegno di Apple nel 2010 ha permesso all’azienda di superare i propri target di riciclaggio, oltre al plauso da parte degli ecologisti per aver scelto di non utilizzare materiali plastici in PVC e privi di bromo.
La società però non ha sempre fatto bella figura nel mondo della tecnologia verde.
Nel 2006 Greenpeace aveva condannato l’azienda per l’uso di sostanze tossiche, avviando una campagna di protesta davanti gli Apple Store.
Proprio questi eventi hanno convinto Apple, e l’allora CEO Steve Jobs, ad una produzione più ecologica e sostenibile.
A smorzare l’entusiasmo ci sono, però, le recensioni dei primi acquirenti statunitensi.
A parte lo Yellowgate (tonalità giallastra del display causata dalla colla ancora non completamente asciutta dello schermo), pare che uno dei grandi problemi del nuovo iPhone sia la batteria.
Molti hanno scritto, in diversi forum, che l’iPhone tenderebbe a scaricarsi sia durante l’utilizzo che in stand by (fino al 10% ogni ora), come se ci fosse un programma in background in grado di esaurire la batteria.
Un utente, in particolare, è riuscito a dimostrare la scarsa autonomia del dispositivo anche su un iPhone relativamente pulito, con servizio Siri spento, suggerendo che l’origine del problema possa risiedere in qualche funzionalità base del telefono.
Dopo la segnalazione, l’utente è stato contattato direttamente da un senior engineer dell’Apple che, attraverso un software di monitoraggio, ha recuperato le informazioni sul dispositivo per capire quali possano esserere la causa delle scarse prestazioni della batteria.
Cupertino non è ancora in grado di dare una spiegazione al problema, corre però voce che possa dipendere da alcuni contatti danneggiati.
Alcuni utenti hanno affermato che backup e ripristino con iTunes riescano a migliorare la situazione ma per ora non c’è nessuna soluzione ufficiale alla questione.
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